Ryanair dichiara: i prezzi più bassi mai visti dopo il blocco del Coronavirus

Periodo a dir poco difficile quello delle compagnie aeree. La pandemia da Coronavirus ha congelato i viaggi in tutto il mondo.

Ma Ryanair non demorde e annuncia che dopo la fine delle restrizioni tornerà a far volare i suoi aerei e passeggieri ad un costo ancora più basso di quello che fin ora si è visto.

Una vera e propria dichiarazione di guerra ai suoi rivali in voli low cost.

Ad annunciarlo è stato proprio il CEO della compagnia aerea, Michael O’Leary.

O’Leary ha dichiarato che la ripresa dei viaggi e dei voli sarà più repentina di quello che si è prospettato e il tutto verrà affiancato da un’offerta di prezzi relativamente molto bassi, anzi saranno i prezzi più bassi mai lanciati sul mercato aereo e a questo punto saranno ben poche le compagnie aeree che potranno sostenere questa offerta.

“In poco tempo i volumi di traffico torneranno su una base normale, ma a prezzi inferiori. Nel momento in cui si potrà ricominciare a volare, inizieremo a vendere i posti a sedere e così farà ogni altra compagnia aerea.”

A rendere così fiducioso il CEO di Ryanair è un calcolo basilare sui costi. A fine quarantena i prezzi dei biglietti saranno più bassi, ma a sua volta anche il prezzo del petrolio lo sarà e quindi gli aeroporti a loro volta saranno “obbligati” ad allineare i prezzi e far rimettere in moto i viaggi in aereo.

Ovviamente fino a giungo 2020 i voli e i viaggi saranno ancora bloccati ma si presume una risalita verso luglio e agosto con pacchetti di vacanze in Europa last minute e a prezzi stracciati.

“Molte persone in tutto il nord Europa sono state rinchiuse negli appartamenti. Vorranno tutti andare in vacanza prima che i bambini tornino a scuola, purché possano farlo in ragionevole sicurezza”.

Le misure di contenimento sono previste e verranno rispettate affinché i viaggiatori possano sentirsi sicuri di prendere un aereo e viaggiare. Verrà imposto l’uso delle mascherine e verrà misurata la febbre di tutti i passeggeri, equipaggio incluso.

Esclusa a priori invece, l’idea di non occupare i posti centrali dell’aereo, che prevederebbe la diminuzione massiccia di passeggeri in un volo.

Certamente la posizione di O’Leary è opposta a quella degli analisti del settore viaggi, che in maniera non molto positiva dichiarano che si potrà raggiungere il livello di viaggi rilevato nel 2019, soltanto a fine 2023 inizio 2024.

Infine, il manager irlandese ha espresso il suo disappunto e sgomento sulla questione dei pacchetti di aiuti miliardari richiesti dalle compagnie aeree come Lufthansa e Air France-KLM.

In merito a ciò, Ryanair ha prestato ricorso contro quelle agevolazioni fiscali francesi che escludono le compagnie aeree che sono registrate in altri stati europei, agevolazioni inoltre, approvate dall’Unione Europea.

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